Il libro:
Nella Cagliari dei primi del Novecento le sorelle Mercede, Francesca e
Teresa Mundula iniziano gli studi che le porteranno a ricoprire un
ruolo di rilievo nel profilo intellettuale della città.
Questo libro, attraverso le biografie e una scelta delle loro poesie in
lingua italiana, offre una storia familiare contraddistinta da forti
passioni culturali e civili.
Mercede,
trasferitasi a Roma, collabora con giornali e riviste, cogliendo
successi letterari al livello nazionale con libri di poesia e biografie
di donne famose.
Francesca,
si laurea a Roma al Magistero, diventa professoressa di Belle Lettere e
di Pedagogia. Nel 1917 pubblica il suo primo libro Prigionieri politici
del nostro Risorgimento che ha immediata presa nel clima fortemente
patriottico. Francesca avrà una vita intellettuale lunga e
intensa: poetessa e pittrice, amica di artisti e studiosi, tra i quali
lo scrittore Giuseppe Dessì.
Teresa
il cui marito, l’avvocato Luigi Crespellani, nel secondo
dopoguerra diventerà sindaco di Cagliari e primo presidente
della Regione Autonoma della Sardegna, si dimostra donna colta,
spiritosa ed arguta, in linea con lo spirito di una forte
cagliaritanità. Brillante scienziata in fisica sperimentale,
giovane docente universitaria, abbandonata la ricerca scientifica per
seguire la famiglia, sarà nella maturità poetessa
di notevole spessore in lingua sarda.
Sommario
• Prefazione di Giovanna Crespellani
• Mercede Mundula (1890-1947) – Biografia
– Mercede: la letteratura – Poesie inedite e
postume
• Francesca Mundula (1892-1961) – Biografia
– Francesca: pedagogia e filosofia – Poesie
• Teresa Mundula (1894-1980) – Biografia –
Teresa: dalla fisica alla poesia – Poesie
• Tre poetesse per la Repubblica di Stefano Pira
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