Il libro:
Questo libro è una doppia biografia che racconta
cinquant'anni di vita di Bianca e Girolamo Sotgiu in tre isole del
Mediterraneo: Rodi crocevia di antiche civiltà e religioni,
la Sardegna che si affacciava alla modernità politica ed
economica conservando ancora i suoi retaggi arcaici, infine la piccola
e selvaggia Tavolara, l'isola-rifugio di lunghe estati abitate dalla
famiglia del guardiano del faro e dalle foche monache.
Bianca, giovanissima insegnante, partita dall'Italia allo scoppio della
Seconda Guerra Mondiale, arriva nell'isola greca di Rodi affrontando
con entusiasmo il suo lavoro e incontrando Girolamo, l'uomo con il
quale dividerà una vita di impegno totale nella politica e
nella cultura: tra figli, comizi, occupazioni delle terre, Consiglio
Regionale della Sardegna, Senato della Repubblica, sindacato,
università e libri di storia.
Girolamo, intellettuale di origine sarda, che aveva lasciato Roma e i
propri amici e maestri di una fervida stagione culturale (Giorgio
Bassani, Elsa Morante, Luigi Russo, Renato Guttuso, Fosco Maraini,
Mario Alicata, Pietro Ingrao e Benedetto Croce) per insegnare nelle
scuole italiane del Dodecanneso, viene arrestato dalla Gestapo. Lo
salverà il coraggio di Bianca. Cacciato dalla scuola
impartirà lezioni private ai ragazzi ebrei, allontanati
anche loro dalle scuole italiane per via delle leggi razziali, fino
alla deportazione totale della comunità ebraica di Rodi nel
luglio del 1944. Bianca e Girolamo non dimenticheranno mai quei giorni
tragici, in un'isola bombardata e affamata, nella quale, assieme a
pochi amici italiani, greci e turchi, riuscirono a salvare dai campi di
sterminio, in una corsa disperata contro il tempo, pochi allievi e
amici.
L'autrice:
Bianca Sotgiu Ripepi (Reggio Calabria 1922) insegnante e dirigente
dell'Unione Donne Italiane per molti anni. Ha collaborato alla Rai.
Vive e lavora a Cagliari.
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