Il libro:
Mario Pinna, nato a Oschiri, comunità agricola e pastorale
della Sardegna settentrionale, ricca di poeti improvvisatori tra i
quali anche i suoi avi, virtuosi e tecnici della parola in rima, aveva
l’ambizione, coltivata fin dalla giovinezza, di essere un
poeta del Novecento in lingua sarda logudorese. Abbandonata
l’isola lo attendeva un’intensa vita intellettuale
che lo porterà ad insegnare nelle università
italiane e spagnole, dividendosi tra la letteratura iberica e quella
italiana. Questa raccolta di poesie realizza il desiderio
dell’autore di parlare e scrivere in sardo logudorese,
ritrovando la lingua dei rapporti familiari, ma anche di offrendo al
lettore un esempio per «aprirsi alla cultura delle altre
comunità mediante il prezioso veicolo della
memoria». .
L'autore:
Mario Pinna
(Oschiri 1912 - Ferrara 1997), dopo aver vinto il concorso alla Normale
di Pisa si laurea in lettere con Luigi Russo. Docente di letteratura
italiana e spagnola nelle università di Madrid e Padova,
curatore di numerose raccolte di poeti spagnoli.
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