Susanna Lavazza

MINIERE AL SOLE
Guida al Parco Geominerario
Storico e Ambientale della Sardegna

MINES IN THE SUN
Tourist Guide


TESTO BILINGUE ITALIANO/INGLESE

Anno: 2008

Collana: Le Guide Culturali [1]

Formato: 14.8x21 cm

ISBN: 978-88-95462-01-1

 

Pagine: 128

Illustrato a colori

Prezzo: € 12,00

Argomento:
Guida turistica


Il libro:
Prima Guida al Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna (inserito dall’Unesco nella rete dei geositi-geoparchi patrimonio dell’Umanità, membro della rete mondiale dei Geoparks, comprende 8 aree, 3500 km quadrati, 85 comuni)

Le miniere visitabili in Sardegna, un patrimonio convertito al turismo slow e tematico in uno degli scenari più emozionanti del Mediterraneo. La storia di ciascun sito: dalla scoperta dei filoni di piombo, zinco, rame e argento, alla grande epopea dello sfruttamento (all’incirca da metà Ottocento a metà Novecento) con la nascita di villaggi e interi paesi, immigrazioni da tutta Europa e nuovi capitoli nella storia industriale d’Italia, dall’abbandono delle attività estrattive alla riconversione in chiave culturale-turistica.
Il piacere di andare in galleria anche per i pigri, i claustrofobici o le famiglie: con il trenino tra montagna e mare senza scendere sottoterra (Galleria Henry a Buggerru), in barca lungo la costa che Jacques Cousteau nell'enciclopedia del mare del 1983 definì "la più bella d'Europa e forse del mondo": quella tra Fontanarmare e Porto Flavia, davanti al faraglione del Pan di Zucchero.
Dentro grotte delle meraviglie che brillano per le concrezioni di calcare (Santa Barbara a Iglesias), nel bacino minerario che i geologi di tutta Europa vengono a studiare (Monteponi a Iglesias). Nella Barbagia attorno a Gadoni, dove si trova uno dei più ricchi filoni di rame (miniera di Funtana Raminosa) e una rete di cunicoli spettacolari come ai tempi dei romani. E ancora a Montevecchio (Guspini), per visitare palazzi principeschi restaurati di recente, come quello dei Sanna: 22 stanze, trompe l'oeil, lampadari di Murano in oro zecchino oppure a Ingurtosu (Arbus) tra la più grande colonia di cervi d'Europa (1500) ormai padroni della straordinaria archeologia industriale a due passi da spiagge “esotiche” dove nidificano le tartarughe marine. Infine nella Grande Miniera di Serbariu (Carbonia) diventata due anni fa la sede del Centro italiano cultura del carbone, con un museo interattivo multilingue e la possibilità di una visita alla galleria (anche per i disabili) dove toccare con mano tutti i metodi di estrazione.
Attorno alle sette meraviglie del Parco – le miniere oggi visitabili – vi è un territorio dove l’ospitalità è ancora un culto, le feste un rito collettivo e il cibo un piacere grazie a prodotti freschi e genuini. Ecco allora, nella guida, tutte le indicazioni di festival, sagre, luoghi da non perdere nei dintorni (musei, templi punici, nuraghi, grotte, cantine), alberghi, agriturismi, b&b, ristoranti, indirizzi e siti utili per una vera vacanza.

LE MINIERE VISITABILI IN SARDEGNA:
• Funtana Raminosa a GADONI
• Montevecchio a GUSPINI
• Monteponi e Santa Barbara a IGLESIAS
• Porto Flavia (Masua) a IGLESIAS
• Ingurtosu a ARBUS
• Galleria Henry a BUGGERRU
• Serbariu a CARBONIA

Mining sites open to the public, surrounding museums, temples and grottos, excursions to the seaside or inland, festivals, various forms of accomodation and good restaurants: a guide to a lesser known, wild Sardinia, rich in potential experiences for the curious tourist.

L'autrice:
Susanna Lavazza, giornalista professionista dal 1986, ha lavorato o lavora in varie  testate nazionali, tra le quali Il Corriere della Sera, Anna, Dove e da diversi anni si occupa di viaggi e cultura. È nata a Sesto San Giovanni (Mi), ma alcuni pensano che sia protosarda.

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