Francesco Atzeni

MEDITERRANEA (1927-1935)
Politica e cultura in una rivista fascista


Anno: 2005

Collana: Agorà [28]

Formato: 15,5x21 cm

ISBN: 88-86799-84-5

 

SOMMARIO

Pagine: 152

Prezzo: € 20,00

Argomento: Storia moderna e contemporanea


Il libro:
Nel solco di una via sarda al fascismo nasce negli anni Venti del Novecento la rivista «Mediterranea» che si richiama idealmente al sardo fascismo, nato dalla confluenza nel partito fascista di numerosi dirigenti del Partito sardo d’azione. La rivista si rifaceva alla trasformazione spirituale operata dal combattentismo e dal sardismo e dal loro innesto, come sardo fascismo, nella nuova compagine nazionale. La cultura della sardità veniva vista come integrata nel contesto mediterraneo, nel quale l’Italia doveva riconquistare il suo antico prestigio, obiettivo considerato prioritario dalla politica fascista. «Mediterranea», uscita per nove anni, ebbe come collaboratori i più rilevanti intellettuali della Sardegna tra le due guerre mondiali, diventando un importante punto di riferimento per gli autori e gli studiosi sardi che affrontarono le trasformazioni e i mutamenti in atto nel campo economico, sociale e culturale. Sotto la direzione di Antonio Putzolu, Dionigi Scano e Sebastiano Deledda, la rivista annoverava tra i collaboratori: Antonio Scano, Luigi Falchi, Damiano Filia, Sebastiano Pola, Carlo Aru, Antioco Casula (Montanaru), Raffaele Ciasca e i giovani Nicola Valle, Francesco Alziator, Raffaello Delogu, Loddo Canepa, gli artisti Francesco Ciusa, Filippo Figari, Stanis Dessy, Remo Branca, Mario Delitala e Tarquinio Sini dei quali venivano pubblicati disegni e fotografie.


L’autore:
Francesco Atzeni, [Monserrato (CA), 1949], docente di Storia contemporanea presso l’Università di Cagliari.

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